SALVATE DAI PESCI

 

 

Racconti dalla sezione femminile di Rebibbia.

 

Un documentario girato durante i 5 mesi di laboratorio di narrazione “Attraverso le Storie” di Ri-scatti presso il carcere di Rebibbia tenutosi da ottobre 2022 a marzo 2023.

 

Dal laboratorio è nato un libro edito da Castelvecchi.

 

 

Salvate dai Pesci

Quali sono i pensieri delle donne detenute nella sezione femminile del carcere di Rebibbia e qual è la loro dimensione temporale: un passato che avrebbe potuto essere ma non è stato, un presente doloroso o un futuro incerto? Se avessero l’opportunità di mettere su carta i propri pensieri, cosa scriverebbero? Durante il laboratorio dell’Associazione Ri-Scatti, intitolato Attraverso le storie e condotto da Michela Cesaretti Salvi, scriverebbero “come sono adesso”, in uno spazio protetto in cui la dimensione individuale e la dimensione collettiva, nonostante le molte differenze, coincidono. Ecco come sono nate le storie di questo libro: storie di nomi, di oggetti, di luoghi fisici possibili e impossibili, di ricordi, desideri e rimpianti. Storie fragili e dolenti che lasciano sempre uno spiraglio di luce per la speranza e per la libertà.

 

Qui è possibile scaricare il

Comunicato Stampa – Salvate dai Pesci

Aprile 2024

Lo Spiraglio

Il documentario “Salvate dai Pesci. Racconti delle detenute di Rebibbia”, vince il premio Luciano De Feo al 14° Festival Lo Spiraglio al MAXXI di Roma

AGGIORNAMENTO

I 1.000 euro del premio assegnato a Ri-scatti per il progetto Salvate dai pesci nell’ambito del Festival “Lo Spiraglio” Filmfestival della salute mentale 2024 sono stati interamente donati nel gennaio 2026 all’associazione Made in Jail.

Salvate dai pesci è nato come laboratorio di scrittura creativa nella sezione femminile del carcere di Rebibbia. Fin dall’inizio, come Ri-SCATTI ODV, abbiamo ritenuto che quel riconoscimento economico non dovesse restare a noi, ma diventare restituzione concreta verso chi lavora ogni giorno, in modo continuativo e strutturato, dentro il carcere.

Made in Jail è una realtà storica che opera negli istituti di Regina Coeli, Rebibbia e Orvieto, sviluppando laboratori di serigrafia e formazione al lavoro con persone detenute. La donazione sarà utilizzata per l’acquisto di materiali per i laboratori permanenti e per sostenere anche la squadra di calcio femminile di Rebibbia.

Ci abbiamo messo un po’ a decidere la destinazione, perché volevamo fosse coerente con il senso del progetto e con il contesto in cui è nato. Non una devoluzione generica, ma un passaggio di responsabilità: dal racconto alla continuità.

A volte la cosa più giusta da fare, quando si lavora nel sociale, è fare un passo indietro e sostenere chi resta.