Ri-scatti. Aspettando il presente.

Roma: lo sguardo della generazione Z

22-29.01.2026
Sala fontana, ingresso libero

Palazzo Esposizioni Roma
 
A cura di Ri-scatti ODV
 
Mostra promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con ASL Roma 1, Centro Diurno Sabrata P.I.P.S.M. Polo Est

 

“Descrivere la nostra generazione attraverso la fotografia non è stato facile.
Le foto scattate non sembrano avere un particolare filo conduttore, e forse è proprio la difficoltà a definirsi ciò che le accomuna.
La nostra generazione non sa bene chi è, cosa vuole e dove sta andando.
In un mondo in bilico tra guerre, governi tendenti all’autoritarismo e crisi climatiche, è più facile dire cosa non si è e non si vuole essere.
Si potrebbe fare il confronto con la generazione X, degli anni della guerra fredda e la crisi dell’energia nucleare, ma aggiungendo un nuovo senso di smarrimento, dettato dalla mancanza di basi solide su cui appoggiarsi, in un mare di informazioni che travolge e frastorna.
Questo nuovo mondo, dove ognuno sembra esistere solo per gli altri e pensare solo a sé stesso, rende difficile la creazione di rapporti umani reali, fa paura e paralizza, bloccando chi ci è cresciuto in un’eterna adolescenza.
L’adolescenza in cui ci si sente soli, incompresi, giudicati, in trappola.
Così, l’unica cosa da fare sembra essere aspettare. E, nell’attesa, scattare qualche foto.”
Agnese (partecipante corso)

 

In un mondo che intreccia crisi d’identità, relazioni sociali sempre più difficili e spesso vissute attraverso schermi, disorientamento nella ricerca di modelli autentici e profondi cambiamenti emotivi, crescere e formarsi come adulti di domani è una sfida complessa. Ri-scatti, l’organizzazione di volontariato che da 11 anni utilizza la fotografia sociale come strumento di espressione e riscoperta, ha voluto esplorare questa realtà coinvolgendo 15 ragazzi seguiti dal P.I.P.S.M. della ASL Roma1, servizio che si occupa in modo preventivo e con interventi terapeutici precoci, delle situazioni a rischio psicopatologico di ragazzi di età compresa tra i 14 e i 25 anni.

 

Per cinque mesi, otto ragazze e sette ragazzi si sono immersi in un laboratorio di fotografia: due ore settimanali in aula guidati da fotografi professionisti, docenti di Ri-scatti, e una macchina fotografica come compagna costante. Il compito assegnato era apparentemente semplice: “Raccontare agli adulti cosa significa essere adolescenti oggi”. Da questa richiesta sono emersi mondi interiori sorprendenti, fatti di paure, fragilità, ma anche una straordinaria fierezza nel cercare il proprio posto in un contesto spesso dominato da incertezze esistenziali.

 

Per la maggior parte di loro, la fotografia fino a quel momento era solo un gesto rapido, uno scorcio catturato con lo smartphone, il laboratorio ha introdotto un nuovo approccio e offerto una diversa prospettiva: uscire per osservare, riflettere attraverso uno strumento pensato per fissare immagini, ma senza l’urgenza di condividerle immediatamente. Ogni partecipante ha trovato uno spazio di introspezione, un momento per esplorare e tradurre in immagini ciò che desiderava comunicare, far sentire la propria voce senza usare le parole, contribuendo a un progetto collettivo più ampio. Sono stati mesi intensi, segnati da condivisioni profonde, silenzi significativi, aperture sorprendenti, assenze e ritorni, che hanno rispecchiato gli stati d’animo, le difficoltà e le piccole grandi conquiste di ciascuno di loro.

 

Il risultato è un racconto visivo di grande potenza, che ci conduce nel cuore di ciò che vedono e sentono i nostri ragazzi. Attraverso immagini profonde e spesso allegoriche, emergono ironia, malinconia, curiosità sospese tra la ricerca dei sogni e la fatica di definirsi in un contesto sociale estremamente complesso.

 

– Una prima anteprima della Mostra è stata presentata a La Vaccheria di Roma dal 20 maggio al 1 giugno 2025 –

 

Un ringraziamento speciale per il supporto al progetto a:
On.le Paolo Ciani
Barbara Funari – Assessora alle Politiche Sociali e Salute
Marco Delogu – Presidente Azienda Speciale Palaexpo
Riccardo Ghilardi – Fotografo
Leila Kaarina Barber
Dott.ssa Brunella Coratti – Psicologa responsabile del Centro Diurno Sabrata P.I.P.S.M. Polo Est – ASL Roma 1
e gli operatori:
Antonella Piccarozzi
Nicola Tisci
Martina Compare
Marta Sanna

 


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